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venerdì 31 dicembre 2010

Il Ponte Tacoma

Ponte di Tacoma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Coordinate: 47°16′00″N 122°33′00″W / 47.26667°N 122.55°O / 47.26667; -122.55

Vista dei ponti sospesi paralleli.
Tacoma Narrows Bridge destruction.ogg
Video del crollo

Il nuovo ponte, aperto nel 1950, in una foto scattata in anni successivi
Il Ponte di Tacoma è un'opera di ingegneria civile comprendente due ponti sospesi paralleli, che attraversano il canale Tacoma Narrows, Washington. I lavori per il primo ponte (853 m di campata centrale, 1524 metri di lunghezza complessiva per 12 di larghezza) iniziarono il 23 novembre 1938 e la struttura fu aperta al traffico il 1 luglio 1940, prima di crollare il 7 novembre dello stesso anno. A causa della scarsità dei materiali dovuta alla seconda guerra mondiale, ci vollero dieci anni per costruire il ponte sostitutivo, che fu inaugurato il 4 ottobre 1950. Come il predecessore, al tempo della costruzione era uno dei più grandi ponti sospesi al mondo. L'aumento della popolazione nella penisola Kitsap ha portato il ponte a superare la sua capacità di peso, quindi è stato costruito un ponte parallelo per trasportare il traffico diretto a est, mentre il ponte del 1950 viene usato per il traffico in direzione ovest. Il ponte parallelo è stato inaugurato il 15 luglio 2007, rendendo il Tacoma Narrows Bridge la più lunga coppia di ponti sospesi al mondo.

Il crollo [modifica]

Verso le 10 del mattino del 7 novembre 1940 iniziò la torsione della campata centrale del ponte, che collassò un'ora e dieci minuti dopo. Le immagini del disastro furono riprese da un docente di ingegneria che stava studiando i movimenti della struttura. Le cause del crollo sono da ricercarsi nelle oscillazioni torsionali indotte dal distacco periodico di vortici di von Kármán (fenomeno di instabilità aeroelastica detto anche flutter o stall-flutter). Infatti, sotto l'azione di un vento costante di circa 30 nodi la scia dei vortici di von Kármán trasmetteva alla struttura delle coppie torcenti pulsanti alla stessa frequenza torsionale del ponte, innescando un fenomeno di risonanza con ampiezze via via crescenti e non compensate da un adeguato smorzamento. L'ingegnere italiano Giulio Krall calcolò teoricamente, a posteriori, la velocità critica del vento sulla struttura in 57 km/h, praticamente coincidente con la effettiva velocità del vento che causò il disastro.
Il ponte venne ricostruito nel 1950 facendo tesoro della drammatica esperienza: più largo (e dunque meno snello), con maggior rigidezza torsionale e capacità di smorzamento e con una struttura molto più stabile nei confronti degli effetti del vento.

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