martedì 26 aprile 2011
PINKORRIERE
Come già accennato nelle nostre Biografie il sogno, neanche tanto ambizioso, di lavorare in una redazione giornalistica e ricevere un compenso simbolico in modo da non chiedere a papà le 10€ per la pizza del sabato sera, si allontana sempre più dalle nostre strade.
Le cospicue tasse universitarie, i tanti e sacrosanti esami di linguistica e grammatica italiana e gli sbattimenti gratuiti per seguire un noiosissimo concerto di trombone o un inutile convegno di astronomia, dovrebbero bastare per ottenere un minimo di ricompensa, se non materiale per lo meno umana.
E invece no. Citando il direttore di una delle più importanti testate nazionali “Il giornalismo è un mondo saturo. Non c’è necessità di giovani leve”. Un’espressione tanto cruda quanto veritiera; ed è di questa verità che alla tenera età di 18 anni, quando si decide il proprio percorso di studi, si è totalmente all’oscuro. Allo stato attuale non è dunque consigliabile seguire le proprie vocazioni e attitudini per costruirsi un futuro?
In realtà no! E la cosa lascia l’amaro in bocca, soprattutto se si tiene conto che il titolo di studi che l’università italiana associa a questo mestiere viene brutalmente sottovalutato da vecchie generazioni di giornalisti costretti a divenire avvocati o dottori in scienze politiche.
Dopo questa breve premessa ci si ritrova inevitabilmente di fronte a un bivio: cambiare totalmente rotta o rimboccarsi le maniche. Noi abbiamo optato per la seconda opzione, certe di aver qualcosa da comunicare, specie se libere da direttori orchi che inibiscono il nostro flusso di pensiero.
Pinkorriere nasce così: in un uggioso pomeriggio di depressione post-laurea, in un periodo in cui arriva il momento di fare il punto della situazione, nel confronto tra due care amiche che decidono di affrontare l’ennesima esperienza insieme, stavolta in totale autonomia.
Abbiamo creato uno spazio nostro, femminile e non femminista, dedicato alle donne (e non solo!!!) dove far confluire cultura, spettacolo, attualità e varie rubriche di intrattenimento. In questo spazio, senza grosse pretese, offriamo ciò che sappiamo meglio fare, nella speranza che si apprezzi l’attenzione verso la nostra amata lingua, e non gli usurati falsi intellettualismi. Così anche temi come tv e gossip, fortemente snobbati da chi inneggia a una presunta informazione “di qualità”, diventano per noi specchio della realtà sociale, e quindi rappresentano doverosamente una fetta della nostra torta, la cui ciliegina saranno i nostri lettori, che invitiamo perciò ad una partecipazione attiva.
Tutto possono avanzare proposte e contribuire così alla farcitura di questa torta “rosa”.
Ad majora!
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